Ma in realtà cosa vediamo?

Quello che percepiamo è una rappresentazione fedele di quanto si trova nella realtà? La risposta è … assolutamente NO. Spesso ciò che percepiamo è una interpretazione della realtà e altrettanto spesso questa interpretazione è effettuata ad un livello subcosciente.

Questo sono i famosi triangolo e quadrato di Kanizsa. Noi percepiamo un triangolo e un cubo che nella realtà non esistono.

 

Questo sopra è altrettanto sorprendente. Se vi sembra che il colore dei diversi rettangoli non sia uniforme e tenda a schiarirsi sulla destra e a scurirsi sulla sinistra, provate a coprire i due rettangoli adiacenti.

 

Che dire poi del fatto che siamo completamente ciechi in alcuni punti del campo visivo? Nulla di sorprendente, la conformazione fisica dell’occhio è fatta così, noi non lo sappiamo perché il nostro cervello è una macchina fantastica. Provate a fare quanto descritto di seguito:

Chiudi l’occhio sinistro e col destro fissa la stella. Spostandoti ad una distanza di circa 30 cm dallo schermo il punto nero dovrebbe ‘svanire’ lasciando al suo posto un’area bianca. Il cervello infatti cerca di riempire lo spazio vuoto con lo sfondo più probabile prendendolo in prestito dai contorni dell’area che non può essere osservabile.

La percezione della realtà è il risultato della sequenza di mediazioni fisiche, psichiche e fisiologiche, la cosiddetta Catena Psicofisica. Se da un lato questo meccanismo adattivo ci agevola dall’altro ci espone a Errori Sistematici di cui sarebbe bene essere al corrente. Fintanto che sono di natura percettiva il problema è minimo, ma quando diventano di ragionamento e di inferenza le cose possono davvero mettersi male. Ne parleremo diffusamente in seguito. Nel frattempo dubitate di chiunque vi vuole far credere di poter risolvere complesse patologie o semplici manie, di coloro che “vendono” facili e rapidi rimedi per i nostri mali quotidiani, siamo complessi, molto complessi e se devo dirla tutta essere “normali” è già di per se un gran colpo di c..o. La natura ci ha messo millenni per farci cosi perfettibili …

Leave A Response

* Denotes Required Field