<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><!-- generator=Zoho Sites --><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><atom:link href="https://www.luiginegretto.it/blogs/tag/gestione-progetti/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><title>Luigi Negretto - Blog #gestione progetti</title><description>Luigi Negretto - Blog #gestione progetti</description><link>https://www.luiginegretto.it/blogs/tag/gestione-progetti</link><lastBuildDate>Mon, 16 Feb 2026 00:11:13 +0100</lastBuildDate><generator>http://zoho.com/sites/</generator><item><title><![CDATA[Impara a gestire al meglio i progetti grandi e complessi]]></title><link>https://www.luiginegretto.it/blogs/post/impara-a-gestire-al-meglio-i-progetti-grandi-e-complessi</link><description><![CDATA[Siamo continuamente sotto pressione, progetti grandi e complessi, clienti che chiedono di più, la concorrenza che non ci consente pause, i fornitori c ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_SNbx8jHTQMKzllbkydqDVw" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_QUF8aqnhQXqJiMZMx-d2lg" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_A0i1BX6WQAO4dgfmyOGn6A" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_clqIET4BREi3lZ33rZEKBg" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center " data-editor="true"><div>Siamo continuamente sotto pressione, progetti grandi e complessi, clienti che chiedono di più, la concorrenza che non ci consente pause, i fornitori che mancano dell’organizzazione che ci consente di pianificare con precisione, situazioni interne all’azienda in cui ogni giorno c’è un piccolo/grande problema da gestire. Ci si trova così soli alla scrivania a gestire il tutto o comunque essere parte del processo in un qualche punto. A volte invece si è in prima persona a dover gestire un progetto importante. Dobbiamo farlo entro una certa data, così decidiamo di prenderci del tempo per lavorarci su. <h3 style="text-align:center;"><span style="color:rgb(255, 0, 0);">Abbiamo presisposto tutto: </span></h3><p style="text-align:center;"><span style="color:rgb(128, 128, 128);">telefono spento, porta chiusa, cartelli non disturbare dislocati nei punti critici e siamo pronti per cominciare. Immaginiamo il progetto nella sua totalità, abbiamo già una mezza idea di come risolverlo, ma non appena scendiamo di livello e andiamo a considerare i dettagli, arriva una quantità di pensieri enorme che poco secondi dopo ci blocca totalmente.</span></p> Ci ritroviamo in una situazione paradossale, poco prima, guardando da un angolatura generale la soluzione era abbastanza a portata di mano e un secondo dopo ci sono troppe variabili da considerare e la capacità di considerarle tutte è soverchiante. Ma il “bloccarsi” spesso non è legato al fatto che il progetto è troppo grande, ma dal fatto che non sappiamo cosa fare come prima attività. Infatti se da una parte si ha un’idea di dove andare a parare, dall’altra si fa fatica a capire cosa fare per prima. <h3 style="text-align:center;"><span style="color:rgb(255, 0, 0);"><strong>In questo caso è utile “spacchettare” il grande progetto in piccole attività facilmente gestibili.</strong></span></h3> Facciamo un esempio: dobbiamo prepararci per un incontro con un importante cliente. Ecco come dobbiamo agire: <ul><li>60 minuti per rivedere tutte le info rilevanti del cliente, per cercarne di nuove e per fare alcune ricerche sulle persone che incontreremo.</li><li>60 minuti per discutere la strategia con altri attori coinvolti</li><li>90 minuti per creare una presentazione efficacie per farlo decidere per la firma</li><li>60 minuti per rivedere e migliorare la presentazione</li><li>90 minuti per imparare la presentazione e trovare il modo di coinvolgere il cliente</li></ul> Quello sopra è lo schema “spacchettato” delle attività da fare per giungere all’ottimale gestione del progetto. Ci consente di dipanare i dubbi iniziali, di avere una strada da seguire, di sbloccarci nei ragionamenti. <h3 style="text-align:center;"><span style="color:rgb(255, 0, 0);"><strong>Ma non è finita</strong></span></h3> Dopo aver identificato le attività esse vanno messe in agenda. Va trovato un “buco” in cui eseguirle secondo la stima dei tempi. Questa fase ha due utilità: <ul><li>capire alla fine se il progetto così come pensato è fattibile (potremo renderci conto che abbiamo pianificato un tempo che non abbiamo),</li><li>ci costringe a &quot;prenotare&quot; il tempo per farle.</li></ul> Riassumendo nella gestione di un grande progetto posso utilizzare questa modalità e unirla ad un’altra vista in precedenza <a href="http://www.luiginegretto.it/vincere-lansia-prestazione-lavorativa-sempre/">vincere l'ansia da prestazione (lavorativa) per sempre</a>. Quindi spacchettare il grande progetto in piccole attività aiuta ad iniziare il lavoro, mentre la tecnica pomodoro aiuta a lavorare con intensità sulle singole attività. Dipende tutto da te, ora lo sai!</div></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 11 Nov 2017 19:21:45 +0000</pubDate></item></channel></rss>